A molti sembrerà strano, ma una delle mie attività preferite è...
...fare la spesa, rigorosamente al Supermarket.
Scendere da casa, montare sulla mia Ross-mobile e puntare verso il GS mi da i brividi.
Soprattutto se sono da sola. Sono tassativamente contro la spesa in compagnia.
E contro l'utilizzo di soldi propri. I soldi della genitrice vanno più che bene per questa attività.
E' d'obbligo l'aria condizionata all'interno del luogo e spazi ampi per guidare il mio carrello tra gli scaffali senza rischiare di tamponare le grosse natiche delle vecchiette che osservano il ripiano degli assorbenti con un'aria di sfida "Non mi servite più".
Divento una macchina pronta a tutto. Controllo date di scadenza e convenienza dei prezzi alla velocità di un processore altamente tecnologico.
Se si potessero impiantare quegli aggeggi per il prezzo nelle mie pupille, farei anche scontrino e ricevuta sul momento, senza problemi di coda alla cassa.
Quello che mi fa letteralmente impazzire di gioia è trovare quelle cose che la mia cara genitrice non comprerebbe mai.
Cibo liofilizzato, condimenti istantanei in bustina, salsa di soia, stuzzicadenti quadrati, hamburger a forma di dinosauri o hamburger di soia, risolat, insalate di tonno messicane pronte da mettere nel piatto e gustare, ma soprattutto tutte le spezie che riuscite a immaginare.
Ora sono costretta a tagliare corto. Il tempo corre. Tempus fugit. La carpa muore. Carpe diem.
Ma parlerò ancora dei Supermerket e del loro effetto conturbante. E' una promessa. E una minaccia.


