mercoledì, 15 giugno 2005

Ross: Buongiorno signor Jung.
Jung: Si accomodi. Come si sente?
Ross: Ha presente Clive Barker?
Jung: Prego?
Ross: Lasci perdere. Comunque al momento direi che la definizione più corretta per rappresentare me stessa sia '...non le si presentava nulla di simile alla soluzione del puzzle, soltanto i pezzi: ovunque guardasse, i pezzi.'
Jung: Sta prendendo coscienza del Sé...
Ross: Lei dice?
Jung: Lei rappresenta la sua vita come un puzzle. Crede di essere uno dei pezzi o di essere la mano che li mette insieme?
Ross: Mi ricorda tanto Marzullo, dottore...
Jung: Prego?
Ross: Niente, niente. Ancora deve nascere...
Jung: Una sorta di Filemone?
Ross: Si, si... come vuole lei...
Jung: Signorina, devo ammettere che non la capisco...
Ross: Non è una novità, non si affligga...
Jung: Che amarezza. Uno stimato psicologo come me...
Ross: Si focalizzi sull'andare intorno al Sé. Ricordi le sue teorie dottore. Perchè non fa un viaggio?  Potrebbe esserle d'aiuto...
Jung: Si! E' un'ottima idea! Grazie dottoressa!
Ross: Credo che lei si stia confon... troppo tardi... è andato.

postato da: Roschan alle ore 16:16 | Permalink | commenti (1)
Commenti
#1   15 Giugno 2005 - 16:19
 
come diceva mio zio in questi casi...

DROGATA! è.è/

Grand'uomo, fosse mai esistito.
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