mercoledì, 26 ottobre 2005

Di solito non scrivo un post dietro l'altro.
Ma questa è una conversazione MSN avvenuta pochi istanti fa e non potevo non condividerla.

Luna scrive:
sta usando un cuore come...oddio come si kiama...quello che fa brrrrrbbrbrbrbr e di solito è associato a omaccioni con canotte bianche sudate e jeans sporchi...brrrrbbr...ma ke diamine di oggetto è...il...il...brr....
Luna scrive: il...
nn lo so
[[ Ross ]] scrive:
Il Brrr Brrr... è... è....
[[ Ross ]] scrive: UN VIBRATOREEEEHHH??

postato da: Roschan alle ore 03:02 | Permalink | commenti (7)
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mercoledì, 26 ottobre 2005

Ho preso la Luna.
Ne ho assaggiato un pezzo.
Sa di gelato alla vaniglia e Sole.
Si, sa anche di Sole.
Davvero.

Non potrebbe essere migliore questo periodo.
Vi butto in faccia la mia allegria.
Magari li sentite i miei sorrisi.

E perdono.
Oggi perdono chi mi ha ferita.
Perchè sono un'imbecille soddisfatta.

A presto con:
Il Manuale del Perfetto Stronzo.

postato da: Roschan alle ore 02:04 | Permalink | commenti (4)
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sabato, 22 ottobre 2005

Prego affinchè tutti i Costantino e le Lecciso del mondo sopravvivano.
Qualsiasi cosa accada, mi sentirò sempre più intelligente di loro.

postato da: Roschan alle ore 17:43 | Permalink | commenti (8)
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giovedì, 20 ottobre 2005

Ma perchè scelgo sempre il momento meno adatto per scendere a comprare le sigarette?
Io scendo, LUI scende a passeggiare il cane [ i miei informatori mi dicono si chiami Bonzo. O Gonzo. Il cane, non lui! ]. E dico a me stessa che se calcolo bene i tempi e riesco a superare Chiappone-di-Mortadella in fila e sempre che AlitosiMan, il tizio che sta alla cassa, si sbrighi a trovarmi quel maledettissimo pacchetto di Marlboro, potrei anche riuscire a svoltare l'angolo poco prima di LUI, zompettare allegramente verso il portone e là proporre al portiere una conversazione assolutamente inutile sul tempo che non va, sugli scioperi che vanno, sul governo che ci viene nel didietro. E poi LUI tornerà in circa due minuti e trentasette secondi, con cane incorporato, ed io dirò 'Ma che bel cagnolino!' e lui si accorgerà di quanto io ami gli animali, mi chiederà di salire a casa sua per sfogliare gli album del suo defunto canarino Flaffi e singhiozzando sulla mia spalla al ricordo di quando l'essere lo svegliava ogni mattina alle 5 in punto con nuove sinfonia, mi dirà: 'Ti va una sana scopata?'.
E invece no. AlitosiMan non si rende conto che il tempo passa e mi da un pacco di Merit [ CHESCHIFO! ], io scavalco il bancone prendendomi le mie dannate sigarette, corro via e cerco di raggiungere col fiatone la portineria, praticamente inseguendo l'ombra di LUI che sparisce. Spero che il portiere voglia fare due chiacchiere, ma oggi no. Tutti i giorni si e oggi no?! E' un complotto questo?!!
Ormai moribonda, arranco verso l'ascensore, maledicendo il fatto che lui abiti dall'altra parte.
Mi segno il promemoria: scendere con due o tre salsicce in tasca. Bonzo [ o Gonzo che sia ] potrebbe apprezzare. A costo che il suo cane cerchi di fottersi la mia gamba, io avrò quell'uomo. Amen.

postato da: Roschan alle ore 18:09 | Permalink | commenti (5)
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mercoledì, 19 ottobre 2005

Sarò zia! Zia Ross!
Sono entusiasta, il mio ex ragazzo mi ha chiamata poco fa per dirmelo.
Lui e sua moglie [ moglie tra una settimana, ma va bè... ] aspettano un bambino.
In altri casi avrei anche detto 'Condoglianze'.
Ma oggi, bando al cinismo, e congratulazioni.

postato da: Roschan alle ore 13:27 | Permalink | commenti
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lunedì, 17 ottobre 2005

L'ha fatto di nuovo.
Mi ha dato un appuntamento. Non l'ha rispettato.
E' venuta con tre quarti d'ora di anticipo a casa mia.
Le ho aperto. Non avrei dovuto...

Mi fa male la schiena. Me l'ha sbattuta contro il muro.
Mi fa male la guancia. Ha stampato cinque dita sulla mia faccia.
Mi fanno male le labbra. Ha infilato a forza la sua lingua nella mia bocca.

Stavolta sono stata più forte di lei. L'ho morsa. Forte, fortissimo.
Sento il sapore del suo sangue.
Ha urlato. Ne ho approfittato per buttarla fuori come un sacco di spazzatura.

In pochi minuti succede di tutto nella mia vita.
Ma la stronza sei tu.

postato da: Roschan alle ore 14:17 | Permalink | commenti
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domenica, 16 ottobre 2005

Storia di un viaggio verso l’immobilità perpetua.
Prima Parte – 12/10-13/10

Partenza ore 18.27
Arrivate alla stazione Centrale di Palermo, io e la mia genitrice adocchiamo immediatamente il binario verso cui dirigerci. Ci fiondiamo verso la nostra carrozza e là, soddisfatte dal completo vuoto dentro lo scompartimento, sistemiamo la nostra roba e ci appollaiamo sulle poltrone. O meglio… io mi appollaio. Lei si sdraia. Ma dura pochi bellissimi minuti, il tempo di acchiappare la bottiglia d’acqua in caduta libera dalla valigia [ non chiedetemi come sia accaduto, ma a volte ho i riflessi prontissimi ] e ricevere i ringraziamenti dell’essere umano in entrata per avergli salvato la vita. Si, insomma. Quel che è…
Siamo costrette a sederci in una posizione più civile, per il quieto vivere. Arrivano due ragazze. Sono rimasta incantata. Grandi gnocche. Ma grandi. Peccato che una avesse un vocione orrendo almeno quanto il naso. Indi per cui mi sono dedicata all’altra. Aspirante artista. Bè, lo sono anch’io. Ma quante cose abbiamo in comune? MILLEMILA!
Purtroppo ho l’impressione che fosse già proprietà privata. E siccome ho il buon gusto di non pisciare nel giardino altrui, mi sono limitata a una chiacchierata amichevole e a tuffarmi nella lettura di uno dei miei tanti adorati libri di regia.
Dopo qualche fermata il tizio e le ragazze se ne vanno [ Cara, chiamami se un giorno ti sentirai sola. ] ed entra una donna. Non mi ci soffermo più di tanto. Mia madre invece ha il vizio di parlare con chiunque le capiti a tiro.

Genitrice: Se vuole può spostarla la valigia.
Donna non Identificata: Grazie, grazie. No capisce.
Genitrice
: Ho detto che può spostare la valigia, così non la deve tenere in mezzo alle gambe.
Io: Mà, è straniera.
Genitrice: Ah, di dove?
Io: Ora prendo la mappa e te lo dico. Ma chiedilo a lei no?
Genitrice: E come glielo chiedo se non parla la lingua?
Io: [
rassegnata ] Do
you speak english? Parlez-vous français? Sprechen Sie deutsch?
DNI: Ach, ja. Deusch! Aber ich bin aus Lettonia !

Io 
: Lettonia, mà. Contenta ?
Genitrice : Chiedile perchè è qua !
Io : Ma che me frega ?!
Genitrice: Si che te ne frega. Su, chiedile se c’è il mare in Lettonia.
Io: Mà, ci sta il Baltico. Ma non le dovevo chiedere perché fosse qua?
Genitrice: Suuu…
Io: Ma puttanarana che palle!

Insomma. Alla fine ho fatto da interprete. E le due si sono proprio trovate. Russavano anche in sintonia sulle loro poltroncine, mentre io cercavo una posizione comoda. Alla fine ho dormito si e no un’ora. Ma la vista della stazione Termini è bastata a farmi sentire a casa. Riposata. Entusiasta. Il pensiero che la camera non ce la dessero prima delle 12 e fossero solo le 7, mi ha effettivamente buttata un po’ giù. Ma niente da fare, la Ross non si scoraggia solo perché viene costretta a portarsi venti kg tra zaino e computer sulle spalle. E via dalla Stazione alla Via Nazionale.

Io: Mà, ma che ci stiamo andando a fare qua?
Genitrice: Non lo so, torniamo indietro. Andiamo all’università.
Io: Awww, ti dice bene che amo il mio computer. O te lo darei in testa.

Insomma. Si, siamo andate alla Sapienza. Onestamente a farci cosa, non lo so ancora. Mia madre si è fatta dare informazioni che potevo darle anch’io ad uno sportello della Facoltà. Penso che la ragazza stesse per tirare fuori un revolver da sotto il banco e sparare alla genitrice. Cosa per cui forse l’avrei ringraziata…no, sicuramente.

Dopo non ricordo esattamente cosa sia successo. Credo che probabilmente siamo andate verso il conventoquelcheè dove alloggiavamo a posare le valigie, poi io ho pregato mia madre di stare zitta e ferma e lasciarmi riposare per un paio d’ore. In tutto questo c’era stata anche di mezzo la manifestazione contro il DDL Moratti, con i caschi blu ovunque mi girassi. Peccato non avessi la macchina fotografica dietro, per me quella gente è come un branco di bestie rare. Li avevo visti solo in televisione finora!

E dunque dev’essere successo qualcosa nel frattempo, ma ho un vuoto totale che si estende fino alla mia presenza nella libreria della Stazione, dove sono rimasta parecchio e ho chiesto informazioni per un lavoro. Non si sa mai…
Da qua in poi, ricordo di essere tornata in camera e aver dormito come un angioletto di svariati chilogrammi.
 

Buio.

postato da: Roschan alle ore 16:30 | Permalink | commenti
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mercoledì, 12 ottobre 2005

La Sposa Cadavere l'ho inventata io, prima di Tim Burton.
C'ho le prove! Davvero!

Comunque è una storia che vi racconterò poi...
Ora sono passata solo per avvertire: non ci sarò per tre giorni.
Vado a Roma a cercare casa e a fare la prova di orientamento.
E merda a me...

postato da: Roschan alle ore 14:05 | Permalink | commenti (7)
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domenica, 09 ottobre 2005

E' possibile rimanere in coma per sei ore?
Solo così mi spiego la mia mancata risposta a quattordici chiamate al telefonino. La suoneria non è altissima, ma ad averlo vicino sicuramente un timpano rischia di evadere dal tuo orecchio e dirti addio per sempre.
Comunque... è stato bello sapere che le chiamate fossero in parte di una meretrice con cui non desidero avere niente a che fare, in parte di mia madre alla quale forse non avrei risposto di proposito ( no, togliete il forse ) e in parte di mio cugino che voleva portarmi in mezzo alle montagne, mentre io sono qua, sotto le coperte, a scrivere coraggiosamente con le manine intirizzite dal freddo.
Ora mi arrotolo il piumone addosso. Un involtino autunnale. Queste si che sono aspirazioni...

postato da: Roschan alle ore 14:18 | Permalink | commenti (6)
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venerdì, 07 ottobre 2005

Desidero la sua attenzione.
Durante una tempesta divento vera.
Desidero che piova più a lungo.

postato da: Roschan alle ore 21:06 | Permalink | commenti (1)
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