sabato, 20 agosto 2005

E' in corso la creazione di un nuovo template, ma dovrete attendere fino a metà settembre per vederlo, se non oltre.
Proprio così. Vi abbandono per circa un mese.
Prima tappa: Roma. Dieci giorni.
Grazie alla mia MaFi. E grazie anche a Dodò e GiX, che finalmente vedrò.
Seconda tappa: Lloret de Mar. Spagna. Credo di averlo scritto giusto... ehm...
Villaggio vacanze. Son sempre stata fortunata con gli animatori. Spero che ce ne siano di interessanti.
Ho tanta voglia di usare un uomo. Sarò infantile.

Comprate scarpe. Rigorosamente da ginnastica, due paia. Ahhh LOVVO.
Due paia di costumi da uomo, che indosserò come pantaloncini. Che poi sono anche rosa, dico io, ma un uomo coi costumi rosa. Ma no!
Magliette a traino. Una marea. Tutte belle [ e mi sembra ovvio ]. Don't bother meOW.
Due bracciali etnici, in legno. Davvero fantastici!
Che altro? Uhm... mi pare non ci sia altro da aggiungere. Tra poco uscirò di nuovo, altre spese. Devo riuscire a comprare un paio di jeans decenti, i miei si stanno distruggendo tutti. Non si dica che non sfrutto le cose. Ma la verità è anche che sono tremendamente pigra e detesto uscire a comprare vestiti. Libri, cd e dvd sono un'altra storia. Potrei stare ore fuori solo per comprarmi un unico film. Ma i vestiti e accessori vari. ARGH!

Ma tanto paga la genitrice...

Vi saluto adesso, che non è detto che torni stasera.
E da domani sarò in viaggio. Prima Catania, poi Roma.
R O M A, la mia città. Mia, mia, mia. La amo infinitamente. E' la mia isola che non c'è e presto sarò là.

Goodbye

postato da: Roschan alle ore 15:47 | Permalink | commenti (3)
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sabato, 20 agosto 2005

Stasera non riesco a smettere di scrivere. E' più forte di me.
Ammaccare tasti mi fa sentire viva, provo una sensazione di potere su qualcosa.
Almeno una cosa.
Ho voglia di ridere. Una risata piena e roca. Ironica e pregna di malinconia.
Mi sento usata. Calpestata. Presa in giro.
Mi sento m a l e.
Bastano due secondi di silenzio assoluto a farmi capire quanto sia stato stupido da parte mia pensare di essere più di quanto non fossi.
L'ho sperato. Ho sperato di potermi far desiderare. Non era così. Non del tutto.
Ho incolpato prima lui. Poi me stessa. Mi sono sfogata dandogli della carogna. Bugiardo.
E adesso non rimane che un muto dolore. Mi fa male il cuore.

Rossella tende le mani per afferrare un sogno.
Il sogno è di un'altra e le mani di Rossella sono troppo piccole.

Non mi va di provarci ancora. Essere innamorata di qualcosa che non esiste ha un solo vantaggio.
Non devo preoccuparmi di innamorarmi di qualcun altro.
Mi chiedo quante volte dovrò sbattere contro questo muro.

postato da: Roschan alle ore 03:32 | Permalink | commenti (7)
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venerdì, 19 agosto 2005

Ogni tanto mi metto a leggere vari blog. Certi commenti o pensieri, certe frasi e una sottile ironia mi colpiscono. Alcuni positivamente.
Così mi dico che anch'io dovrei cominciare a scrivere qualcosa di sensato. Qualcosa di importante. Qualcosa che letto faccia pensare, se non altro alla capacità linguistica dello scrittore/scrittrice. [ Non quella lingua, Perversi! ]
Comincio a scrivere qualcosa, poi cancello. Scrivo, cancello, scrivo, cancello. Anche ora ho cancellato più volte. Mi rendo conto che certe volte, il mio desiderio non è quello di scrivere come altri. Ma quello di scrivere diversamente da me. Ma in questi giorni, no. In questi giorni leggo e ammiro gli altri. Ma mi piace scrivere come me. E pensare che piaccia un pò anche agli altri. E gli altri siete voi. Sei tu. Tu che forse conosco, forse no. Forse, un giorno, potremmo anche piacerci o odiarci. Forse ci siamo già cercati e poi allontanati. Forse non riesco a staccarmi da te, nonostante lo vorrei. Forse sei tu a non riuscirci. Forse mi hai appena fatta arrabbiare. Ma anche no.

Nonostante il mio cinismo verso qualsiasi forma d'amore. Nonostante la mia propensione ad evitare sentimenti che vadano oltre l'affetto.
Credo di essermi innamorata... di qualcosa che non c'è.

postato da: Roschan alle ore 22:27 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 19 agosto 2005

Eccomi!

Dopo aver viaggiato in treno con i piedi sulle gambe di uno spasimante.
Dopo aver passato la notte sulla spiaggia, infreddolita, tra le braccia dello stesso spasimante.
Dopo aver evitato baci sulle labbra ed essere riuscita a scrollarmelo di dosso.
Dopo aver dormito malamente in un lettino a due piazze con altri quattro ragazzi.
Dopo essere salita in montagna a farmi 'dù cojoni' per far piacere ai miei nonni.

Eccomi, cari, ECCOMI! 

postato da: Roschan alle ore 21:36 | Permalink | commenti (1)
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sabato, 13 agosto 2005

Domani a mare. Tre giorni con i miei amorini.
Sono Felice. E' un periodo colmo di positività.

La stima di me stessa cresce a dismisura. Mi piaccio, fisicamente e caratterialmente.

Ho trovato amici fantastici, con cui mi piace stare e stiamo ore a ridere di niente.

Tra meno di OTTO giorni sarò a Roma con la mia adorata MaFi.

Ho parlato del mio angelo, ricordando i momenti belli e quanto si stava bene, a prenderlo bonariamente in giro per i suoi comportamenti stravaganti e quante volte a casa sua ci ha perdonato le nostre cattiverie. Quante volte mi ha abbracciata con vero affetto. E mi rendo conto che ricordarlo così, col sorriso sulle labbra, è la maniera migliore. Basta crisi di pianto.
Basta preoccuparsi per un futuro che rimarrà incerto finchè non si tramuterà in presente.
Non si sta bene sul filo del rasoio, non si sta bene quando ci si priva di tante cose inutilmente.
Basta, la faccio finita con tutto.

E comincio a vivere.

postato da: Roschan alle ore 22:18 | Permalink | commenti (3)
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giovedì, 11 agosto 2005

Relax don't do it
When you want to go to it
Relax don't do it
When you want to
come

E' tutta la giornata che ho in mente questo ritornello.
Paradossale, data il pochissimo riposo che mi sono goduta oggi.

Mio cugino deve ancora capire che esiste una differenza tra me e il telefono amico. Ma gli voglio bene e quindi cercherò di modellarmi a cornetta per ogni suo uso e consumo.

I miei sospetti sul suo amico erano ben fondati. Ma che faccio io agli uomini? WoW

postato da: Roschan alle ore 23:10 | Permalink | commenti (2)
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martedì, 09 agosto 2005

Vi racconto una fiaba breve.

La principessa dormiva. Aveva passato una serata splendida al ballo, ma aveva anche preso freddo. E adesso il suo bel letto era inondato di fazzoletti.

Il principe abitava in un regno lontano, lontano. Non aveva idea che esistesse una principessa della sua misura. E adesso dormiva anche lui, sognando il cavallo bianco legato nella stalla.

Il cavallo bianco pensava. I suoi pensieri erano fatti di prati verdi e compagni di viaggio sconosciuti. E adesso i suoi occhi erano tristi e dolci come solo quelli dei cavalli possono essere.

La notte intorno a loro cantava. Di un canto silenzioso e cosparso di stelle. E adesso aspettava il momento in cui l'alba avrebbe reclamato il suo turno, rischiarando gli amanti.

Nessun altro a fare da sfondo. Nessun altro a narrare. Nessun altro ad ammettere che così sarebbe rimasto e che nessuno di loro avrebbe vissuto per sempre felice e contento.

Qualche volta bisognerebbe smettere di dormire, sognare, pensare o cantare. E muovere il culo, una volta per tutte.

postato da: Roschan alle ore 18:14 | Permalink | commenti (2)
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lunedì, 08 agosto 2005

Certe cose sono fatte per rompersi.
Le custodie dei CD, i tacchi delle scarpe, le collane.
Mimì.

Cercar che giova?
Al buio non si trova...

Penso di avere la febbre. Ma ne è valsa la pena.
La prossima volta voglio vedere Pagliacci.

postato da: Roschan alle ore 15:57 | Permalink | commenti
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venerdì, 05 agosto 2005

Ho il morale a terra. Non aspettatevi di ridere. Anzi, andate avanti. Aspettate qualche giorno. E tornerò l'allegra idiota di sempre.
Eppure non è successo nulla. Nulla. Assolutamente nulla. Dal niente è venuta la crisi di panico. E le lacrime. Forse il fumo della sigaretta negli occhi. Forse si, forse è colpa sua.
E' quando senti il naso freddo. E il respiro caldo. Il vapore sulla pelle.
Mi guardo intorno e mi vedo per quello che sono.
Ho tutto. Posso avere tutto. E allora cosa mi manca? Cos'è questo vuoto? Questa nostalgia?

Ho tutto. Troppo.

C'è un osso in più dentro il mio corpo. Che mi opprime. Spinge sui polmoni.
Ogni tanto si sposta. Comincia a pesarmi sul cuore.
E qualche volta, lo sento farsi strada verso lo stomaco, lacerando ciò che non può evitare.
Dev'essere grande. Dev'essere enorme. Ma è inutile...
Dubito che con un'altra visita medica mi direbbero qualcosa di nuovo...

Signorina, lei è sana. Ma c'è un piccolo problema.
Ha un osso in più. Da qualche parte, qualcuno lo sta cercando...
Forse dovrebbe andare via da qui, cercare il proprietario...

Cosa potrei rispondere a quel punto?

Il proprietario è morto l'anno scorso.
Gli ho promesso che l'avrei portato sempre con me.
Ogni tanto mi manca troppo. E si fa sentire così.
Fa sempre un pò male...

postato da: Roschan alle ore 01:27 | Permalink | commenti (4)
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venerdì, 05 agosto 2005

Do you believe in magic?
Tante verdure di stagione.
Si ricomincia?
Italia Uno!
Sei pronto?
E tu?
L'energia si suddivide tra i superstiti.
Nooooooooooooooooooooo!

Trenta secondi di Televisione Ross. Scrivo quello che sento.

postato da: Roschan alle ore 00:50 | Permalink | commenti
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